Blockchain

 

Blockchain nel settore energetico: 
 
La tecnologia della blockchain ha letteralmente sta dominando in questi ultimi anni. L’esplosione delle criptovalute l’ha portata in trionfo aprendole le porte dei mondi più disparati, compreso il settore energetico.Mai come nell’anno appena passato il trading energetico ha sperimentato le opportunità digitali della “catena di blocchi”. Le più grandi utility energetiche sono state le prime a cogliere i segnali del cambiamento,iniziando a interagire con le nuove start-up di questo mercato emergente.Sulla base di quanto accaduto lo scorso anno e in questi primi mesi, GTM Research ha elaborato quattro previsioni a breve termine per la blockchain nel settore energetico e la sua nascente industria. Nel report intitolato Blockchain in Energy ,la società d’analisi cerca di andare a fondo della questione, studiando le possibilità offerte da questo sistema che ha già catturato grandi nomi del settore energetico. 
 
I trend della blockchain nel settore energetico
Nuovi investimenti da parte delle utility – Le Initial Coin Offering o Offerta di moneta iniziale(mezzi non regolamentati di crowdfunding nel settore finanziario) rappresentano attualmente il 75% del finanziamento sul fronte della blockchain legata all’energia e continueranno ad essere un importante strumento di raccolta fondi.GTM Research prevede inoltre un’accelerazione degli investimenti delle utility tramite il venture capital tradizionale. Tepco, Innogy e Centrica hanno già effettuato investimenti diretti in cinque start-up.Insieme ad altre utility come Pacific Gas & Electric ed Engie, hanno anche scommesso su consorzi energetici di blockchain, come la Energy Web Foundation, che ha raccolto 17 milioni di dollari nell’ultimo anno

 
Le utility pubbliche degli Stati Uniti entrano nella fase pilota – Negli Stati Uniti, i progetti pilota di blockchain nel settore energetico si sono generalmente verificati senza coinvolgimento delle aziende di servizi pubbliche.Una situazione che si ribalterà completamente nel 2018.
 
Gli scambi di energia all’ingrosso passano alla fase commerciale – Il commercio di energia peer-to-peer è al centro della maggior parte dei progetti pilota di blockchain energetico, rappresentando il 59 percento di tutte le iniziative avviate. Tuttavia, non è la funzione commercialmente più valida, secondo gli analisti del GTM Research. A breve la parte da leone la farà il commercio all’ingrosso come dimostrano le piattaforme europee OneOffice e Ponton.
 
Si definiranno altri modelli di business – GTM Research è convinta che la ricarica dei veicoli elettrici e il trading dell’energia rinnovabile saranno i primi settori a beneficiare di questo cambio tecnologico.
 
Blockchain.
"Catena di blocchi" in italiano, il sistema di blockchain rappresenta un processo in cui un insieme di soggetti condivide risorse informatiche per rendere disponibile alla comunità di utenti un database virtuale, pubblico o più raramente - privato. Si tratta di un sistema dalle implicazioni variegate, che può trovare applicazione nei campi più disparati.Nel frattempo, tuttavia, qualcosa si sta muovendo proprio in questo senso. Nel 2017, l’esplosione delle criptovalute
ha fatto emergere la tecnologia della blockchain e mai come nell’anno appena trascorso il trading energetico ha sperimentato le opportunità digitali della “catena di blocchi”. Le più grandi utilyti energetiche sono state le prime a cogliere i segnali del cambiamento, iniziando a interagire con le nuove start-up di questo mercato emergente.“La certificazione delle fonti rinnovabili di energia è sempre più diffusa, associata alla crescita degli approvvigionamenti aziendali di energia verde, e la tecnologia blockchain può notevolmente facilitare questo servizio hai clienti in qualsiasi parte del mondo”.La tecnologia permette di certificare l'origine rinnovabile dell'energia prodotta in tempo reale, al fine di garantire sicurezza e trasparenza. “Tutte queste caratteristiche sono scommesse di valore per quei clienti aziendali o istituzionali che hanno preso impegni di utilizzo di energia pulita nelle loro politiche di sostenibilità”.